mercoledì 26 gennaio 2011

Chambave Muscat

Ecco un bianco davvero particolare: Chambave Muscat della Val d'Aosta. Nasce nei vigneti di Chambave, un borgo nei pressi di Aosta; è un vino dal colore paglierio tenue, vivace, dalla limpidezza cristallina. I profumi sono di particolare intensità e persistenza; dal ventaglio aromatico emergono sentori evidenti di salvia, timo, albicocca. Ha la particolarità di avere un gusto secco. Viene prodotto da La crotta di Vegneron, cooperativa valdostana che ha tra i suoi prodotti, oltre ad alcuni vini tipici, anche grappe. Distribuito da Vinifera, è assolutamente da provare! Perfetto come aperitivo servito freddissimo: provato ieri... buonissimo!

martedì 18 gennaio 2011

Week end a Istanbul


Istanbul è una citta bellissima e piena di fascino e storia, destinazione ideale per trascorrere un week end speciale. Io ci sono stata durante la prima settimana del 2011 e ora vi darò i miei consigli, enogastronomici e non solo,  per godervi appieno la città. 
Per cominciare, una zona ideale dove trovare l'albergo è nei dintorni di piazza Taksim, nel quartiere di Beyoglu. E' una zona moderna, piena di alberghi, dalla quale vi potrete spostare facilmente un po' ovunque con tutti i mezzi. Dalla piazza parte una funicolare che porta al capolinea del tram a Kabataş; da lì ci si sposta con poche fermate a Sultanahmet dove si trovano le maggiori attrazioni della città. Tra queste, non potete perdervi la Basilica di Santa Sofia, la Moschea Blu, la Cisterna Basilica
Testa di Medusa rovesciata all'interno della Cisterna Basilica
il palazzo Topkapi e i Musei archeologici. Meritano una tappa anche il Grand Bazaar e il Bazaar egiziano delle spezie. Camminando tra una visita e l'altra vi verrà fame; un posticino molto buono che ho provato, vicinissimo alla cisterna basilica, è il ristorante House of Medusa, dove potrete sperimentare piatti tipici della cucina turca e ottomana ad un prezzo abbordabile. Per cena non perdetevi i locali da cui si può godere di vista mozzafiato sulla città. Da piazza Taksim parte la via Istiklal Caddesi, piena di negozi, dove si passeggia tutta la sera; lì troverete il ristorante 360, così chiamato perchè ha una vista a 360 gradi sul Bosforo. La cucina è turca rivisitata con tocchi internazionali. Spenderete sui trenta euro, un po' di più se prendete una bottiglia di vino: ovunque a Istanbul il vino è caro. 
Vicino a Istiklal Caddesi non perdetevi Nevizade Sokak, una strada piena di taverne e localini. C'è l'imbarazzo della scelta, io ho provato la cena al Krependeki Imroz (Nevizade Sokak 24) e mi sono trovata benissimo: c'è un'ampia scelta di meze (antipasti) e degli ottimi piatti di pesce. 
Nevizade Sokak vista dal terrazzo del Krependeki Imroz
Dopo cena il superalcolico per eccellenza è il Raki, un'acquavite all'anice che aiuterà parecchio la vostra digestione! 
Se volete provare l'antica cucina ottomana, l'indirizzo giusto è il ristorante Asitane, in zona Edirnekapi, che prepara la cucina dei sultani avvalendosi di antichi documenti (per ogni piatto del menù è indicato il secolo a cui risale). 
Se invece a cena volete provare il posto più cool (e più caro), con una vista mozzafiato sul Bosforo e musica fino a tardi... non vi resta che andare al Reina, dove la cucina è fusion ma più che altro pagherete per la bellezza del posto. O ancora, se vi è piaciuto il 360 (sono gli stessi proprietari) e volete visitare il quartiere di Bebek, potete fermarvi a mangiare al Fish: buona cucina di pesce e tanti meze!
Se vi resta ancora tempo fate assolutamente la crociera sul Bosforo, vanno benissimo i traghetti pubblici IDO che partono da Eminonu e offrono tre diverse opzioni di crociera. 
Crociera sul Bosforo
 Vedrete dei paesaggi favolosi! 
Presto posterò alcune ricette della cucina ottomana, mi sono procurata un ricettario che inaugurerò in questi giorni... per preparare a casa delle cene da Mille e una notte!


lunedì 17 gennaio 2011

Un grignolino molto buono...

Ieri durante un aperitivo iper calorico prima di lasciare la montagna ho avuto occasione di bere un grignolino davvero buono: il Sansoero della cantina Marchesi Alfieri, che si trova a San Martino Alfieri (Asti).
L'azienda, come potrete vedere sul sito internet, produce anche barbera, nebbiolo e monferrato, e se volete fare una gita dalle loro parti per fare incetta di bottiglie, potete fermarvi da loro anche a dormire: hanno una bella locanda dove passare la notte e organizzano tutto l'anno itinerari enogastronomici.
Non sembra una cattiva idea, vero? Il grignolino che ho assaggiato io promette piuttosto bene!

giovedì 13 gennaio 2011

Macarons ♥





Chi di voi non li conosce? I macarons sono dei coloratissimi dolcetti molto buoni:croccanti all’esterno e morbidi all’interno, confezionati con pasta di mandorle, zucchero e albume. Se non li avete mai assaggiati, dovete assolutamente provarli!
A Torino c'è Pascal Caffet, maître chocolatier molto famoso, che ha aperto in Piazza Castello una pasticceria dedicata alla vendita di questi fantastici macarons.



La mia missione di oggi è di insegnavi come prepararli a casa.

INGREDIENTI PER UNA VENTINA DI MACARONS:

♥ 220 gr di zucchero
♥ 120 gr di farina di mandorle
♥ 90 gr di albume
♥ 30 gr di zucchero semolato
♥ un pizzico di sale
♥ 2/3 gocce di limone

- 2/3 giorni prima preparare gli albumi e conservarli in frigorifero in un contenitore coperto con pellicola. 6 ore prima di iniziare rimuoverli dal frigo

- Amalgamare con attenzione zucchero a velo e farina di mandorle, poi setacciarli.

- Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e 2/3 gocce di limone. Al termine abbassare al minimo la velocità delle fruste e aggiungere piano piano lo zucchero semolato. Quindi aggiungere eventuali coloranti in polvere e/o aromi ( la punta di un cucchiaino).

- Unire il composto di mandorle e zucchero agli albumi montati in 3 o 4 volte, mescolando accuratamente ad ogni aggiunta. Per fare quest'ultima azione è ideale una spatola per dolci. Alla fine se l'impasto farà "il nastro", ossia ricadrà come un nastro piatto dalla spatola, avrete avuto successo nell'impresa.

- Prendere un "sac-à-poche" e versarvi il tutto formando dei piccoli dischi su una teglia rivestita di carta da forno, a qualche cm di distanza uno dall'altro ( 374 sono sufficenti ). Lasciar riposare a temperatura ambiente per almeno un'ora.

- Tutto nel forno (ventilato) già caldo a 150° per 14 minuti. Al momento di toglierli dal forno trasferire subito i macarons, ancora attaccati alla carta da forno, su una superficie fredda. Lo shock termico ne faciliterà il distacco. Lasciarli riposare per un'ora circa.

- Con attenzione staccarli ed esercitare una leggera pressione sulla parte inferiore di ognuno.

A questo punto si può dare libero sfogo alla propria creatività facendoli come si preferisce. Ad esempio è ottimo se aromatizzato alla vaniglia con una spolveratina di cacao da applicare appena prima di metterlo in forno. L'interno può essere ottenuto fondendo a bagnomaria 150 gr di cioccolato fondente con 65 gr di latte cui sono stati aggiunti, a freddo, 25 gr di olio extravergine... e perchè no, un pizzico di peperoncino.

Germogli di soia scottati



Eccoci qua con un'altra ricetta super light ma veramente molto buona: i germogli di soia scottati.

Ecco la distribuzione dei valori nutritivi per 100 g di germogli:

Proteine: 53.33 %
Carboidrati 26.67%
Grassi 20%
Alcol 0%

Kcal 49

I germogli di soia sono sono ricchi di proteine, vitamina C e B, calcio, zinco e acido folico e fanno molto bene alla salute perchè grado di aiutare il soggetto che li assume nel drenaggio dei liquidi e delle tossine, nonchè nella più globale tonificazione dei muscoli e nella stimolazione del metabolismo, utile soprattutto a chi segue una dieta alimentare ipocalorica.

Ecco che cosa dovete avere per farli scottati:

- 1 confezione di germogli di soia
- 3 cucchiai d'acqua
- salsa di soia ( Kikkoman)

Ora procedete così:

Mettete i tre cucchiai d'acqua in una pentola e lasciate riscaldare per 1 minuto. A questo punto potete mettere a cuocere i germogli di soia per 5 minuti circa a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto.
Coprite il tutto con un coperchio e trascorsi i 5 minuti, versateci sopra la salsa di soia nella quantità desiderata senza esagerare perchè è molto salata.
Mescolate e terminate la cottura a fuoco basso per un minuto.
Pronti!

Qui sotto potete vedere delle foto che ho scattato oggi mentre li preparavo!

mercoledì 12 gennaio 2011

Risotto alla zucca

Ecco una ricetta che amo preparare, con la quale ho sempre riscosso successo. Si tratta di una preparazione semplice, che richiede solo un po' di attenzione e pazienza durante il tempo di cottura.

INGREDIENTI
riso carnaroli 2 pugnetti a testa
burro
mezza cipolla
brodo vegetale q.b.
parmigiano reggiano grattugiato
zucca (1 intera per 6-8 persone)

PREPARAZIONE
Pulite la zucca e riducetela a tocchetti
Mettetela a bollire e quando sarà tenera passatela con il pimer fino ad ottenere una crema omogenea e mettetela da parte. Tagliate finemente la cipolla e lasciatela dorare nel burro che avrete fuso in un tegame, quando inizia ad imbiondire calate nel tegame il riso e lasciatelo tostare un paio di minuti. Procedete quindi aggiungendo una mestolata di brodo vegetale che provvederete ad aggiungere non appena inizierà ad asciugarsi. Mescolate secondo necessità. Procedete con la cottura aggiungendo brodo fino a quando i chicchi di riso iniziano a gonfiarsi un po' e manca poco alla fine della cottura. Quando valutate che manchino circa cinque minuti, mettete in pentola il passato di zucca e mescolate bene, proseguendo fino a perfetta cottura del riso.
Spegnete il fuoco e aggiungete il parmigiano reggiano grattugiato. Lasciate riposare il risotto un paio di minuti e servite in tavola!

I love Vov

Cosa c'è di meglio nelle fredde giornate invernali - magari dopo una bella sciata o una passeggiata all'aperto - di un bel bicchierino di Vov? La classica bottiglia del Vov che siamo abituati a vedere in ogni bar e in ogni baita è prodotta dalla Società Italiana Liquori,  azienda con sede a Pozzilli e storica produttrice... che non delude mai!
Ma potete anche cimentarvi nella preparazione casalinga, ecco come:


INGREDIENTI
1/2 litro di latte
4 uova
1 bustina di vaniglia
400 gr. di zucchero
1 dl di Marsala bianco secco
1 dl di alcool 90°


PREPARAZIONE

Fate bollire il latte con lo zucchero e lasciate raffreddare. Sbattete bene i tuorli d'uovo e amalgamateli nel latte, unite quindi nell'ordine la bustina di vaniglia, il Marsala e infine l'alcool. Dopo aver aggiunto ogni ingrediente amalgamate bene il composto con la frusta. Imbottigliate il vostro VOV e per una settimana scuotete bene la bottiglia una volta al giorno. Et voilà il vostro liquore pronto da gustare!!

martedì 11 gennaio 2011

Ricette della memoria - Crema

Carissimi lettori,
eccoci tornate con una gustosissima ricetta della memoria: oggi imparerete a cucinare un'ottima crema dolce. Non è sicuramente l'ideale per chi di voi ha già iniziato una "dieta" al rientro dalle feste. E' vero, i panettoni e dolciumi vari si fanno sentire, ma dopo tutto, chi non si concede qualche peccato di gola?
Su, coraggio: provate questa crema e fatemi sapere come vi è venuta!

Sogliola alla mugnaia (Sole meunière)

Questa ricetta, la sogliola alla mugnaia, è una delle mie preferite, veloce e gustosissima, tipica della cucina francese. Essendoci il burro non è esageratamente leggera, ma la leggerezza della sogliola, che è un pesce molto magro, diciamo che "compensa".

INGREDIENTI

1 sogliola (pulita e spellata) per persona
Burro
Farina

PREPARAZIONE

Mettete un bel pezzo di burro dentro a una padella ( è necessario che la sogliola si trovi per tutto il tempo della cottura a contatto con il burro sciolto). Quando il burro è ben caldo, infarinate la sogliola e mettetela in padella. Lasciatela cuocere per un minuto e abbassate il fuoco; continuate la cottura per 5 minuti a fuoco basso, quindi alzatelo di nuovo, girate la sogliola e cuocete come il primo lato un minuto a fuoco alto e poi 5 minuti a fuoco basso. Salate infine la sogliola e servitela innaffiata con il burro di cottura.
Io la faccio così ma ci sono delle varianti: si può preparare la sogliola a filetti, e in questo caso è necessario ridurre i tempi di cottura; si può inoltre aggiungere a fine cottura succo di limone e prezzemolo.

Fish!

Quanto adoro i piatti di pesce! Mi fanno venire in mente l'estate, le vacanze, il caldo e ovviamente... il mare. Ma il pesce andrebbe mangiato tutto l'anno, e più di una volta a settimana, soprattutto nell'ambito di una dieta sana post - natalizia. Prima di postarvi le mie ricette preferite di pesce, quelle che eseguo più spesso e volentieri, voglio condividere con voi i consigli ottocenteschi ma sempre attuali di Pellegrino Artusi, tratti dal suo libro "La Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene". Utilissimi per scegliere i pesci in base alla qualità e alla stagione:

Tra i pesci comuni, i più fini sono: lo storione,  il dentice, l'ombrina, il ragno, la sogliola, il rombo, il pesce San Pietro, l'orata, la triglia di scoglio, la trota d'acqua dolce: ottimi tutto l'anno, ma la sogliola e il rombo specialmente d'inverno.
Le stagioni per gli altri pesci più conosciuti sono: pel nasello, l'anguilla e i totani, tutto l'anno; ma l'anguilla è più adatta l'inverno e i totani sono migliori l'estate.
Pel muggine grosso di mare, il luglio e l'agosto: pel muggine piccolo (cefalo) l'ottobre e il novembre, ed anche tutto l'inverno.
Pei ghiozzi, frittura e seppie, il marzo, l'aprile e il maggio. Pei polpi, l'ottobre. Per le sarde e le acciughe, tutto l'inverno fino all'aprile. Per le triglie, il settembre e l'ottobre. Pel tonno, dal marzo all'ottobre. Per lo sgombro, la primavera, specialmente il maggio (...).
Tra i crostacei, uno de' più stimati, è l'arigusta, o aragosta, buona tutto l'anno, ma meglio in primavera, e tra le conchiglie, l'ostrica, la quale nei luoghi di ostricoltura si raccoglie dall'ottobre all'aprile.
Il pesce, se è fresco, ha l'occhio vivace e lucido; lo ha pallido ed appannato se non è fresco. Un altro indizio della sua freschezza è il colore rosso delle branchie; ma queste potendo esser state colorite ad arte col sangue, toccatele con un dito e portatevelo al naso: l'odore vi farà da spia. Un altro carattere del pesce fresco è la sodezza delle carni, perchè se sta molto nel ghiaccio diventa frollo e morbido al tatto. (...)

lunedì 10 gennaio 2011

Passato di verdure

... Rientrati tutti dalle ferie? Direi di sì...
E come al solito, oltre all'ansia del ritorno in ufficio, è il momento di affrontare la bilancia dopo i bagordi delle feste! Avete tutti fatto il proposito di dimagrire nel nuovo anno? Siete rientrati in città e non riuscite più ad abbottonare i pantaloni? Da oggi vi posterò alcune ricette light, tutte in linea con la dieta mediterranea, perfette per tornare in forma dopo le feste, gustose e semplici da preparare. Iniziamo con la ricetta che preparerò anche per me stasera... il classico passato di verdure.

INGREDIENTI ( le quantità di verdure si possono variare a piacere)
2 patate
2 zucchini
2 carote
1 cipolla
1 gambo di sedano


PREPARAZIONE
Lavate tutte le verdure e riducetele a piccoli pezzi, mettetele quindi in pentola e coprite di acqua. Al momento del bollore salate; lasciate quindi bollire fino a quando le verdure saranno morbide, indicativamente tre quarti d'ora. A cottura ultimata frullate tutto con il frullatore ad immersione fino ad ottenere un composto morbido e privo di pezzi. Servite caldo. Se volete rendere il vostro passato più appetitoso potete accompagnarlo con crostini, un filo di olio d'oliva e una grattata di parmigiano reggiano.

Super semplice e super light!
verdure: detox post natalizio

domenica 9 gennaio 2011

Quiche al formaggio e prosciutto




Eccoci con una nuova ricetta molto gustosta: la quiche al formaggio e prosciutto. In realtà è una ricetta che ha origine dalla Svizzera, però è molto apprezzata anche in Italia. Può essere servita come antipasto oppure può essere considerata un ottimo piatto unico anche perché non è leggerissima.

Ecco gli ingredienti che ci servono ( per preparare una torta per 6 persone ca. )

- 300 g di farina tipo 0
- 250 g di burro
- 2 uova
- 2 tuorli
- 4 cucchiai di Emmentaler grattugato
- 4 dl di latte
- 100 g di prosciutto cotto
- 1 cipollotto
- sale
-pepe

Preparate la pasta brisée: setacciate la farina e disponetela a fontana sul piano di lavoro; versate al centro 230 g di burro ammorbidito e ridotto a pezzettini e lavorate i due ingredienti per un paio di minuti. Ridisponete il composto a fontana e versate al centro 5 cucchiai di acqua fredda in cui avrete stemperato un pizzico di sale. Impastate fino a ottenere un composto omogeneo e formate con esso un panetto che avvolgerete in un foglio di pellicola trasparente e lascerete riposare in frigorifero per almeno 1 ora.

Nel frattempo tagliate il prosciutto cotto a dadini regolari. Sbucciate il cipollotto e affettatelo sottilmente. Sbattete leggermente le uova e i tuorli con il latte, una presa di sale e una abbondante macinata di pepe. In un padellino sciogliete il rimanente burro e fate imbiondire il cipollotto; appena si sarà dorato, aggiungete i dadini di prosciutto e rosolateli per un paio di minuti a fiamma dolce.

Trasferite il panetto di pasta su un tagliere infarinato e schiacciatelo con il palmo della mano. Con l'aiuto di un mattarello stendetelo a uno spessore di circa 1/2 cm; foderate con la sfoglia una pirofila del diametro di 26 cm, ricoprendo bene i bordi. Cospargete la base di pasta con il formaggio grattugiato, distribuitevi il composto di cipolla e di prosciutto e completate con le uova sbattute. Passate in forno a 180° C per 45 minuti, quindi sfornate, lasciate intiepidire e servite.

venerdì 7 gennaio 2011

Amaretto


Carissimi lettori, eccoci qui con una nuovissima ricetta liquorosa: l'amaretto. E' facile da preparare anche se, una volta imbottigliato, bisogna attendere 3 mesi prima poterlo gustare... però ne vale la pena!

Ecco che cosa vi serve:

- 250 g di mandorle dolci
- 350 g di zucchero
- 1/2 l d'alcool a 90°
- 1/2 l d'acqua

Sgusciate e spellate le mandorle ( volendo le trovate già pronte, il che velocizza la fase di preparazione ), tritatele e mettetele a macerare dentro un vaso di vetro. Chiudete ermeticamente e lasciate riposare per 4 settimane in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce. Preparate poi uno sciroppo sciogliendo lo zucchero nell'acqua. Filtrate il macerato di mandorle e unitelo allo sciroppo. Imbottigliate e ponete il liquore in un luogo fresco e asciutto per almeno 3 mesi.

giovedì 6 gennaio 2011

Pasta brisée

Ecco come preparare un'ottima pasta brisée fatta in casa, per tutte le vostre torte salate.

Ingredienti:

- 250 g di farina tipo 00
- 125 g di burro ammorbidito
- 5 g di sale
- 1 uovo
- 2 cucchiai di acqua

Procedimento

Mettete il burro ammorbidito su un tagliere, quindi aggiungete il sale, l'uovo e l'acqua e lavorate con il palmo della mano per qualche istante per amalgamare perfettamente il tutto. Versate la farina precedentemente setacciata e impastate quel tanto che basta per rendere l'impasto omogeneo. Se la pasta ottenuta risulta collosa e tende ad attaccarsi alle mani o al tagliere, spolverizzatela con un po' di farina e lavoratela delicatamente con la parte della mano più vicina al polso ( non lavoratela mai con la punta delle dita ). Avvolgete infine la pasta con la pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero almeno 1 ora prima di servirvene.

martedì 4 gennaio 2011

Stroopwafels



Ho trascorso 3 giorni di queste vacanze natalizie in Olanda e più precisamente ad Alkmaar, cittadina a una trentina di chilometri da Amsterdam. In Olanda non c'è una vera e propria cucina degna di nota ma un paio di specialità mi sono rimaste nella mente e nel cuore: gli stroopwafels e le aringhe affumicate.
Entrambi i prodotti vengono serviti in apposite bancarelle sistemate in vari punti della città e consumate al volo.
In questo contesto mi voglio soffermare a parlare degli Stroopwafels.
Vengono preparati al momento e serviti caldi secondo un'antica ricetta di cui sono depositari solo pochi artigiani pasticceri.

Lo Stroopwafel è composto da due cialde aromatizzate alla cannella e alla vaniglia che vengono farcite con uno sciroppo di caramello.

Non potete fare a meno di gustarli mentre passeggiate in questi posti splendidi, solcati da numerosi canali che possono ricordare il paesaggio veneziano.

Les Gavottes



Se vi capita di fare un giro in Francia, dovete assolutamente assaggiare le "Gavottes" della Loc Maria.
In Italia sono rarissime da trovare: io le ho trovate soltanto da Paissa che è un negozio di Torino specializzato in alimentari ricercatissimi.

Le "Gavottes" sono delle "crêpes dentelles" dal gusto molto delicato, che potete magiare insieme al gelato, al caffè, oppure insieme a qualsiasi crema dolce di vostro gradimento.

Sono una specialità tipica della Bretagna, regione della Francia situata a nord ovest.



Oltre ad assaggiare le "Gavottes" naturali, vi consiglio di provare quelle ricoperte di cioccolato...assolutamente divine!

La Mocetta



Detto anche Motzetta, questo salume era originariamente prodotto con carne di stambecco, finché non è stato dichiarato specie protetta. E' ottima accompagnata da fette di pane di segale tostato, strofinate con l'aglio e poi imburrate e spalmate di miele.

AREA DI PRODUZIONE

Valle d'Aosta

COMPOSIZIONE E PREPARZIONE

Si ottiene dalle parti magre, in particolare dalla coscia, del camoscio, a volte anche della capra, messe sotto sali e aromi ( sale, pepe, aglio, timo, salvia, alloro, rosmarino e santoreggia ).

ASCIUGATURA E STAGIONATURA

L'asciugatura avviene in ambienti aerati e tiepidi, dopodiché i salumi vengono appesi a stagionare in un locale buio a temperatura fresca, chiamata la "stanza del prosciutto", interamente rivestita di legno.

lunedì 3 gennaio 2011

Liquore di zabaione

Ecco un altro gustosissimo liquore da fare in casa: il liquore allo zabaione. E' facile da preparare, provateci!

Ecco che cosa ci serve:

- 1/2 l di latte
- 1 stecca di vaniglia
- 5 tuorli
- 1 dl di Cognac
- 500 g di zucchero
- 1 dl di alcol a 95°
- 1 dl di Marsala

Portate a ebollizione in una casseruola il latte con la vaniglia. Non appena accennerà a bollire, togliete il recipiente dal fuoco e lasciate raffreddare completamente.

Nel frattempo versate i tuorli in una terrina e, servendovi di una frusta, sbatteteli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Sempre aiutandovi con la frusta, incorporate poco a poco alla crema di uova, l'alcol, il Marsala e il Cognac. Coprite infine la terrina e lasciate riposare lo zabaione per circa 10 minuti. Eliminate la stecca di vaniglia dal latte ormai freddo e versatelo poco a poco nello zabaione, sempre mescolando. Lasciate riposare per altri 10 minuti.

Imbottigliate il liquore ottenuto e, durante la prima settimana, agitate le bottiglie almeno 2 volte al giorno, poi il liquore sarà pronto per la degustazione.

Il liquore, va consumato subito, agitando sempre la bottiglia prima di versarlo, e conservarlo in frigorifero nello scomparto meno freddo.

domenica 2 gennaio 2011

Frittata di porri


Oggi non sapete proprio che cosa cucinare, vero? Quando vi trovate all'ultimo senza idee, potete sempre preparare una buonissima frittata: di varianti ce ne sono tantissime quindi riuscirete sempre ad arrangiarvi con una marea di ingredienti e senza essere mai banali! Vi consiglio di provare la frittata ai porri: è molto delicata e solitamente incontra il gusto della maggior parte delle persone.

Ecco che cosa ci serve per prepararla ( 4 persone ):

- 6 uova
- 2 grossi porri
- 50 g di parmigiano grattugiato
- olio d'oliva

Mondate i porri eliminando le eventuali radici e la parte verde, lavateli e affettateli sottilmente.
In un tegame mettete un filo d'olio d'oliva a scaldare; versatevi i porri e fateli soffriggere a fuoco dolce. Togliete poi il coperchio e fate asciugare completamente il liquido di cottura. Spegnete il fuoco e metteteli da parte facendoli intiepidire. Rompete le uova in una ciotola e sbattetele leggermente; unitevi i porri e il parmigiano grattugiato. Fate scaldare un filo d'olio d'oliva in una pentola antiaderente, versatevi il composto e fate rapprendere le uova. Girate la frittata con l'aiuto di un coperchio o di un piatto, terminate la cottura e servitela calda o fredda a piacere.

sabato 1 gennaio 2011

Crema di limoncino


Eccoci qui con la nuovissima sezione "liquori" che si aggiunge al nostro blog. Oltre a farvene conoscere alcuni molto buoni che ho assaggiato, ho deciso di insegnarvi come produrne alcuni direttamente a casa vostra, così potrete deliziare i vostri ospiti fino all'ultimo. Inizierei con una ricetta a gradazione alcolica non tanto elevata ( intorno ai 17° ): la crema di limoncino. Chi di voi conosce bene la Liguria l'avrà sicuramente già assaggiata perché è un prodotto tipico di questa regione.

Ecco che cosa ci serve per prepararla a casa:

- 6 limoni non trattati
- 1/2 l di latte
- 1 bustina di vanillina
- 350 g di zucchero
- 1/2 litro d'alcool a 90°

Ora procedete in questo modo:

Lavate accuratamente i limoni e asciugateli bene, tagliate le scorze, senza incidere la parte bianca e mettetele in un vaso di vetro a chiusura ermetica coperte con l'alcool. Lasciatele macerare per una settimana, poi filtrate e unite allo sciroppo dolce ottenuto facendo sciogliere lo zucchero e la vanillina nel latte. Amalgamate tutto molto bene e fate bollire per almeno 10 minuti. A bollitura ultimata filtrate la crema di limoncello e versatela nelle bottiglie. Gustate questo liquore delicato dopo averlo fatto riposare per una settimana.

RICORDATEVI DI SERVIRLO MOLTO FREDDO!