sabato 26 febbraio 2011

Se ti piace la frutta, mangiatela tutta!


Carissimi lettori,
quest'oggi avrei il piacere di farvi conoscere l'azienda agricola biologica "Cascina Rosa".

Cascina Rosa si trova nella Valle Grana (Cuneese) ed ha una superficie aziendale di 8,5 ettari.
Le coltivazioni di frutta e ortaggi avvengono tutte con metodo biologico dal 1987.

Ecco qua la vasta gamma di alimenti che potete assaggiare:

• COMPOSTE DI FRUTTA
• FRUTTA SCIROPPATA
• FRUTTA ESSICCATA E TISANA
• SUCCHI DI FRUTTA (buonissimi!)
• LIQUORI
• COMPOSTE DI VERDURA
• SALSE
• ACETO DI MELE
• MIELE
• DOLCI

Io ho assaggiato sia i succhi di frutta che la frutta essiccata: n'è valsa la pena perchè sono prodotti veramente eccezionali!
La confezione di frutta essiccata contiene mele, pere Madernassa e cachi le cui proprietà vitaminiche rimangono invariate in quanto l'essiccazione avviene ad una temperatura inferiore a 40°!

Tra l'altro ho visto che la cascina ha un suo punto vendita ed è aperta per visite aziendali, itinerari culturali-didattici, degustazioni, merende, riunioni e feste.
Non vedo l'ora di andare a visitarla!

Vi lascio il numero di telefono e l'indirizzo così potete mettervi in contatto direttamente e andare anche voi:

Loc. Bottonasco, 28
Caraglio (Cn)
0171 619741.




Buona degustazione e buona gita!

Più di 5000 visite!




Ringraziamo tutti i lettori del Diario dei Sapori: oggi abbiamo superato 5000 visite!

CONTINUATE A SEGUIRCI!

venerdì 25 febbraio 2011

Buongiorno a tutti gli appassionati di porri!

Carissimi lettori,

oggi vorrei parlarvi di un ortaggio che amo molto: il porro.
Forse non tutti sanno che questo vegetale ha tantissime proprietà: ha un buon contenuto di vitamine e di molti minerali preziosi per il nostro organismo. Inoltre ha un benefico effetto sul sistema immunitario e, cosa che non guasta, ha solo 29 kcal per 100 grammi.


I porri possono essere utilizzati in cucina in molti modi, sia cotti che crudi, ma io oggi vorrei farvi sapere quanto sono buoni gratinati al forno: prendetene 500gr, mondateli togliendo l'eccesso di parte verde, quindi fateli bollire in una pentola con abbondante acqua salata per 20 minuti. Scolateli e sistemateli in una pirofila con l'aggiunta di besciamella abbondante, parmigiano grattugiato e qualche fiocco di burro. Passate in forno per 20 minuti e...il gioco è fatto!
Servite in tavola ben caldo.

I veri intenditori sanno che il miglior porro del Piemonte si trova a Cervere (Cn).

Vi raccomando di fare una gita in questa località dove, oltre ad acquistare buonissimi porri, potete assaggiare le specialità enogastronomiche del Ristorante Antica Corona Reale "Da Renzo" in via Fossano 13 ( Tel. 0172 474132 ).
Io l'ho trovato assai valido e quando posso ci torno.



Buon appetito a tutti!

lunedì 21 febbraio 2011

Da Ines: un ottimo pesce al forno cucinato alla ligure




Lettori e lettrici,

questo weekend sono stata al mare con un gruppo di amici.
Siamo arrivati venerdì sera molto tardi, ma nonostante ciò, siamo riusciti ad andare a cena nel mio ristorante preferito: Ines a Noli (Sv).




Il ristorante Ines si trova a 50 metri dal mare, in una zona tranquilla ed è aperto tutto l'anno. Solo nel periodo invernale resta chiuso di Lunedì.
Io ci vado da quando ero bambina e mi sono sempre trovata molto bene in quanto il pesce è sempre freschissimo e cucinato in maniera ottima: non è un caso se le specilità marinare di Ines sono consigliate dalle migliori guide gastronomiche.
In particolare, venerdì sera, ho ordinato un ottimo pescato del giorno cucinato alla ligure con pinoli, olive taggiasche, pomodorini, patate e spezie: ve lo consiglio!
Era veramente ottimo e siamo rimasti tutti soddisfatti!



Se siete interessati a provarlo anche voi, vi lascio l'indirizzo e il numero di telefono:

Via Vignolo, 1 - 17026 Noli (Sv) - Italia
Tel. 019 74 80 86


venerdì 18 febbraio 2011

"TAVUK KAVURMASI" - Fried Chicken - Eng/Ita 15 th century

Feast of chicken at the circumcision celebration of Sultan Ahmed III's prince son, 1720. From the book "500 years of Ottoman Cuisine"

Come promesso, inzio a postarvi qualche sfiziosa ricetta tratta dal libro "500 years of Ottoman Cuisine" di Marianna Yerasimos.
Per queste ricette della cucina ottomana, scriverò sia la versione italiana che quella inglese così iniziamo a trasformare il Diario dei sapori in un blog molto più internazionale.

Pronti?

ENGLISH VERSION

Ingredients:

1 kg free range chicken
2 large onions
5 eggs
75g butter or 1 cup of oil ( for frying)
1 dessertspoon flour
8 dessertspoons good quality vinegar
2 dessertspoons honey
2 thick slices of brown bread, cut in half
1 teaspoon cinnamon
1 teaspoon coriander seeds
Salt

- Divide the chicken into quarters, add enough water to the pan to cover it, salt slightly and put it on the heat to boil.

- Slice the onions

- Pound the coriander in a pestle and mortar

- Cut the bread into thick slices, so that one or two slices will be enough for each person.

- Beat the eggs in a bowl and add the flour gradually to make a paste.

- Drain the chicken well and roll it in the paste

- In a large frying pan, melt half of the butter, fry both sides of the chicken in this, and put on plate to one side.

- Melt the remaining butter in the frying pan and brown the onions in it. Add the honey, vinegar and spices and bring briefly to the boil.

- Reduce the heat, put the slices of bread in the pan and move them around for 2 or 3 minutes. Turn off the heat.

- Put the bread on the serving dish first and the chicken pieces on top. Pour the sauce over the chicken while it is still hot and take to the table to serve piping hot.


VERSIONE ITALIANA

Ingredienti:

1 kg di pollo ruspante
2 grosse cipolle
5 uova
75g di burro oppure una tazza di olio ( per fritture )
1 cucchiaino di farina
8 cucchiaini di aceto di buona qualità
2 cucchiaini di miele
2 fette spesse di pane integrale tagliate a metà
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di semi di coriandolo
Sale qb

- Dividete il pollo in quarti, aggiungete in un tegame abbastanza acqua da coprirlo, salate un pochettino e portatelo all'ebollizione.

- Taglate le cipolle a fettine sottili

- Pestate i semi di coriandolo nel mortaio

- Tagliate il pane a fette spesse

- Strapazzate le uove in una scodella e aggiungeteci la farina così da ottenere un impasto

- Fate sciogliere la metà del burro in una in una grossa padella e friggete il pollo. Successivamente mettetelo su di un piatto.

- Fate sciogliere il burro restante sempre nella stessa padella e soffiggete le fette di cipolla. Aggiungetevi il miele, l'aceto e le spezie.

- Abbassate la fiamma e aggiungete le fette di pane. Lasciatele insaporire per 2 o 3 minuti. Spegnete la fiamma.

- Disponete il pane su di un piatto di portata e metteci sopra il il pollo. Successivamente potete isaporire con il sughetto ancora caldo.

Servite caldo

Buon appetito!

giovedì 17 febbraio 2011

Balbiano e la Freisa della Regina

Ecco a voi l'ultima bellissima meta delle nostre escursioni nei dintorni di Torino: l'Azienda Vitivinicola Balbiano. L'Azienda si trova ad Andezeno, vicino a Chieri, ed è un complesso di edifici ottocenteschi magnificamente restaurati. All'interno non ci sono soltanto i vini buonissimi che producono: c'è un museo delle Contadinerie (una collezione di più di 1500 oggetti legati alle attività della vita contadina del secolo scorso, pieno di oggetti relativi alla produzione vinicola) e un museo di Giocattoli antichi.
Merita una visita!
I vini prodotti da Balbiano sono quelli tipici della zona del Chierese: la Freisa vivace, la Bonarda, il Cari. 
Abbiamo visitato le loro cantine e la sala adibita per le degustazioni dove ci saremmo fermate volentieri a lungo se non fossero state le dieci del mattino!
Io che sono amante dei vini fermi ho comprato la loro Freisa Barbarossa, un vino superiore affinato in botte che proviene dai vigneti che Balbiano possiede nella zona attorno ad Andezeno.
Quest'anno poi c'è una grande novità: Balbiano si è occupato del recupero del vigneto della Villa della Regina, facendo così di Torino una delle poche città europee (insieme a Parigi e Vienna) ad avere una vera e propria vigna metropolitana! Dalla vigna reale sono state prodotte circa 5000 bottiglie, quasi tutte di Freisa, che debutteranno ad aprile e verranno anche presentate ufficialmente a Vinitaly
Io stamattina da Balbiano mi sono prenotata la mia cassa perchè stanno andando a ruba e diventeranno senza dubbio pezzi da collezione ;) 
IL VIGNETO DI VILLA DELLA REGINA
Se ne volete una anche voi vi consiglio di affrettarvi!!



mercoledì 16 febbraio 2011

24/02/2011 SUR MUR EXPO - JAZZ MUSIC - OSTRICHE & WINE SELECTION



VI ASPETTIAMO GIOVEDI' 24 FEBBRAIO PER UNA SERATA SPECIALE!

- ESPOSIZIONE DELLE OPERE SUR MUR - SENSIBILI SOSTANZE SUPERFICIALI

- DEGUSTAZIONE OSTRICHE

- JAZZ DJ SET

- APERICENA & AFTER DINNER

NELLA FANTASTICA CORNICE DEL PALAZZO SCAGLIA DI VERRUA (Via Stampatori 4 - Torino)

Ingresso libero-Consumazione facoltativa


Links:

SUR MUR
TRAIT D'UNION
STUDIO RODIANI


Per info e prenotazioni scrivete a eventi@studiorodiani.com

Vi aspettiamo numerosi!

martedì 15 febbraio 2011

Sapete tenere un segreto? Focaccia...gnam gnam



Lettori e lettrici,

quest'oggi vi svelerò il segreto per la buona riuscita di una focaccia ligure doc ma mi raccomando, non raccontatelo in giro!

Qualche anno fa, durante una fantastica giornata estiva, decisi di andare dal panettiere "Maio" di Noli (SV) per cercare di capire come riuscisse a sfornare delle focacce così buone e piene di bucherelli (la parte preferita dalla maggior parte degli amanti della focaccia) salati a puntino.
Dopo averlo stressato per un'oretta buona, mi svelò il suo segreto: dopo aver preparato l'impasto (io di solito uso lo stesso della pizza che trovate a questo link ) bisogna semplicemente fare i buchini con le dita, cospargerli di sale fino e riempirli con dell'acqua.
Successivamente ci mettete sopra un filo d'olio e... INFORNATE!

Nulla di più semplice!

La cottura è identica a quella della pizza, quindi 20 minuti dovrebbero bastare ma dipende molto dallo spessore della pasta (date un'occhiata al forno ogni tanto così evitate di servire un frisbee!)

Provateci e fatemi sapere se vi è venuta.

Buona serata a tutti.

lunedì 14 febbraio 2011

Oyster

La stagione è quella giusta.
Certo noi italiani non siamo degli appassionati come lo sono i francesi... però... cosa ne pensate delle ostriche? Vi piacciono?
Io ne vado pazza.
Certo, non sono un'esperta, ma un po' di cultura, a furia di mangiarle, me la sono fatta.
Siete pronti a scoprire il complicato mondo delle ostriche?
Cominciamo dal principio.  
In Francia le ostriche sono allevate essenzialmente intorno a 7 grandi bacini ostreari, detti CRUS. Ognuno di questi influisce sul gusto e sul colore particolare della sua produzione.
I crus sono:
- Normandia (alta e bassa)
- Bretagna Nord : da Mont Saint Michel alla rada di Brest
- Bretagna Sud : golfo del Morbihan
- Regione Centro-Ovest (Paesi della Loira- Loira Atlantica -Vandea-Nord della Charente
- Marennes-Oléron (Poitou-Charente-Sud Charente)
- Archacon (Aquitania)
- Mediterraneo (Stagno di Thau, Stagno di Leucate)


Detto questo, esistono centinaia di tipi particolari, che fanno tutti parte di queste due categorie: le ostriche piatte e le ostriche concave.
Le piatte hanno la conchiglia piatta, liscia e arrotondata e sono di due tipi: le Belon a carne bianca e le Marennes a carne verde.
ostrica belon

ostrica marennes

Le concave hanno una forma allungata e la conchiglia più profonda; assumono colori e sapori diversi a seconda del metodo e del luogo in cui sono state allevate. Tra le ostriche concave le più conosciute sono le Huitres de parc, le Fines de claire affinate nelle Claires (bacini bassi con acqua di mare, dove prendono un colore verde) e le Spéciales.


ostrica fines de claire

 

Non è tutto.
Le ostriche hanno un calibro a seconda delle loro dimensioni. Con uno schemino possiamo capirci qualcosa di più:








Il gusto ovviamente cambia a seconda dell'ostrica che state mangiando... e del calibro... e del crus in cui è stata allevata... insomma, non starò qui a propinarvi una lunga lista di aggettivi che descrivano nel dettaglio ogni tipo di ostrica! Io vi suggerisco: assaggiatele tutte per eleggere in serenità il vostro tipo preferito!
Io mi limito a consigliarvi come consumarle. Innanzi tutto, devono essere vive. Esistono poche ricette che prevedono la cottura dell'ostrica, proprio perchè la cottura modifica il loro particolare gusto; la cosa migliore è mangiarle crude.
Per gustarle al meglio vanno conservate nel ghiaccio, aperte all'ultimo momento e servite con un goccio di limone e una spolverata di pepe. Accompagnate con pane imburrato sono il top. E non dimenticate un bicchiere di vino bianco ghiacciato.
Bon appétit!

Flowers: buon appetito!


Ok, so che può sembrare un po' strano. Ma il nostro pranzo di oggi è stato a base di garofani e viole del pensiero!
Stiamo parlando di fiori edibili, perfetti per decorare le vostre insalate o tutti i piatti che la vostra fantasia vi suggerisce, se volete stupire qualcuno! Quelli che abbiamo trovato noi sono distribuiti dall'azienda Mc. Garlet e si trovano alla Metro.
Sono molto profumati e hanno un gusto delicato, leggermente amaro. Correte a cercarli... Sulla tavola di San Valentino non c'è nulla di più appropriato!!

lunedì 7 febbraio 2011

Pizza con olive taggiasche



Carissimi lettori, stamattina ho deciso di svelarvi i miei segreti sulla preparazione della pizza.
Forse voi ancora non lo sapete, ma io preparo una pizza talmente buona che ho la fila fuori casa: tutti i miei amici la vogliono!

Ecco dunque il procedimento ( così non me lo chiedete più... ):

1- Prima di tutto dovete preparare la base con i seguenti ingredienti:

- 500 g ca. di farina di grano tenero tipo 00
- 1 bicchiere d'acqua
- 2 bustine di lievito in polvere ( Pane degli Angeli )
- 1 cucchiaino di zucchero
- mezzo cucchiaino di sale


Ora potete procedere con l'impasto: fate sciogliere molto bene il lievito nell'acqua tiepida e mescolate tutti gli ingredienti sopra indicati.

Mi raccomando, impastate per bene! Dovete ottenere un composto non troppo compatto, ben malleabile.

Lasciate riposare per un'oretta, mettendo l'impasto ottenuto all'interno di una terrina e coprendolo con un panno.
Dopo un'oretta potete iniziare a stendere la pasta aiutandovi con un mattarello.
Create la forma desiderata ( in base alla tipologia di teglia che avete: tonda, rettangolare...) e infine inserite l'impasto in una teglia ben oliata ( preferibilmente con olio extra vergine di oliva ).

Benissimo, ora siete pronti per l'ultima fase, siamo quasi pronti per mangiarci un'ottima pizza.
Ecco cosa ci serve per finire:

- passata di pomodoro
- pomodorini pachino
- mozzarella di mucca (quanta se ne vuole, io di solito uso 2 confezioni da 125g)
- olive taggiasche sott'olio
- basilico fresco
- origano secco
- sale
- olio

Coprite l'impasto ( precedentemente posato all'interno della teglia ) con la passata di pomodori.
Tagliate i pomodorini e metà e spargeteli sulla passata.
Fate la stessa cosa con la mozzarella ma tagliatela a cubetti.
Spargetevi sopra le olive, l'origano secco, il basilico finemente tagliato e infine salate e condite con un po' di olio.

Infornate con forno già caldo al max e lasciate cuocere per 20 minuti circa.

Et voilà, il gioco è fatto!

venerdì 4 febbraio 2011

Pane casereccio light



Il pane casereccio che vedete nella foto qui sopra è facilissimo da preparare ed è assolutamente privo di grassi!
In questo modo potrete permettervi di godervi un buon pane dal gusto genuino.

Ingredienti:

500 g di farina 00
Acqua calda qb
Lievito ( o a cubetti o in bustine )
Sale ( un cucchiaino )
Zucchero ( mezzo cucchiaino )

Procedimento:

1- Sciogliete il lievito nell'acqua calda

2- Unite tutti gli ingredienti e impastate per 10 minuti fino ad ottenere un impasto uniforme

3- Mettete l'impasto ottenuto all'interno di una ciotola, coprite il tutto con un tovagliolo e lasciate riposare per un'oretta

4- Trascorsa l'ora d'attesa, create la forma che desiderate e mettetela in una teglia unta di olio

5- Fate cuocere in forno a 280° per 30 minuti

6- Sfornate e mangiate!


Buon appetitoooo

martedì 1 febbraio 2011

Marzemino, come dice Mozart

Ultimamente il lavoro non ci dà tregua, ci scusiamo con tutti dei periodi di silenzio, promettiamo che presto ricominceremo a postare ricette e golosità di tutti i tipi e i generi! Per adesso, comunque, visto che quanto meno a cena fuori continuiamo ad andare;) ecco a voi l'ultimo vino assaggiato: il Marzemino!
Quello che abbiamo assaggiato noi era dell'Azienda Agricola Letrari, lo abbiamo gustato durante una cena al ristorante Ciacolon di Torino, ottima destinazione per chi vuole provare in Piemonte i gusti veneti. Il Marzemino però non è un vino veneto, bensì del Trentino; ha origini antichissime e autorevoli fans, primo tra tutti Mozart che lo cita persino nel suo Don Giovanni (  “ …Versa il vino, l’eccellente Marzemino!” ).
E' stata una piacevole scoperta, tra l'altro era da un po' che un caro amico ci parlava di questo vino particolare (vero Augusto? Non ti sbagli mai su queste cose!)
Et voilà: ci è piaciuto!